Segmenti auto: classificazione delle vetture

Segmenti auto: classificazione delle vetture

Lungo la retta dell’automotive viaggiano i segmenti auto: una classificazione è indispensabile per capire quali diversi tipi di vetture sono disponibili sul mercato, in vendita o a noleggio, per privati, professionisti e aziende.

La storia dell’automobile si dirama in viali, tangenziali e vicoli tortuosi. Così, se una volta c’era “la macchina”, oggi ci sono tante macchine quante sono le esigenze specifiche della mobilità.

Ma la mobilità di oggi, del contesto attuale, non è un quadro immutabile, destinato a mantenersi uguale nelle linee e nei colori all’infinito.

Il mercato dell’automobile è dinamico, in continuo mutamento, stimolato dalle richieste sempre nuove della contemporaneità.
Per questo i segmenti auto e la classificazione che costituiscono si arricchiranno in futuro.

Nell’articolo, indichiamo quali sono i segmenti auto attualmente, li definiamo poi uno per uno, e infine, spieghiamo la differenza tra categorie auto e segmenti.

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Che cosa sono i segmenti auto

Definiamo la nozione di segmento auto: un piccolo passo per iniziare a esplorare il grande settore dell’automotive.

I segmenti auto sono categorie che permettono di distinguere i diversi tipi di vetture in commercio, sulla base di dimensioni, carrozzeria, strumenti e funzioni che offrono. Sono, quindi, insiemi che nel complesso costituiscono una classificazione.

Ogni segmento auto individua un insieme di veicoli accomunati da determinate caratteristiche, tra cui, per esempio, il prezzo o la destinazione d’uso.
Esistono sei segmenti auto che vengono designati con le lettere dell’alfabeto, dalla a alla f, come se fossero le classi di una scuola.

Come si dividono i segmenti auto

Le prime sei lettere dell’alfabeto danno il nome ai sei segmenti auto presenti sul mercato. Dividono le vetture in commercio tra:

  • superutilitarie (segmento A);
  • citycar più grandi (segmento B);
  • berline compatte (segmento C);
  • berline per i viaggi (segmento D);
  • automobili di lusso (segmenti E ed F).

Nei prossimi paragrafi descriviamo le caratteristiche delle diverse automobili appartenenti a ciascun segmento.

I segmenti auto non sono definiti casualmente, ma rappresentano il risultato di accordi stabiliti a livello internazionale per il settore automotive.
Si tratta di indicazioni che i produttori di vetture devono rispettare nel costruire la propria offerta al mercato.

Quali sono le auto del segmento A: le superutilitarie

Chi si domanda quali sono le auto del segmento A, a questo punto, avrà capito che si tratta delle macchinine più piccine, quelle più versatili, comodissime in città.
Le automobili del segmento A appaiono compatte, ma sono cresciute nelle dimensioni rispetto alle prime del passato, realizzate nel Novecento.

Hanno prezzi relativamente bassi e interni mediamente curati realizzati con materie plastiche.
Le superutilitarie di oggi non superano i 3,70 m di lunghezza.

Queste piccole citycar sono tipicamente modelli di automobili per neopatentati, maneggevoli e facili da guidare anche per chi non ha esperienza.

Utilitarie: cosa significa “auto di segmento B”

Il segmento B corrisponde alla classe delle utilitarie.
Negli ultimi anni questo tipo di automobile ha subito il maggior aumento delle dimensioni rispetto alle altre tipologie di vetture.

Oggi la lunghezza delle automobili del segmento B è sui 4 m circa. Con l’incremento delle misure, sono lievitati anche i prezzi.
Le utilitarie non sono più così economiche.

Senz’altro si tratta di automobili sempre più appetibili perché offrono una grande scelta tra accessori, design e un’abitabilità sufficiente anche per viaggi lunghi.

Berline compatte: cosa vuol dire auto di segmento C

Tra tutti i segmenti auto, il C è il più complesso e competitivo.
Comprende le berline compatte che possono essere proposte in tre versioni sulla base della conformazione della parte posteriore della vettura.
Possono essere a due o a tre volumi (sedan): la tipologia a tre volumi, in Italia, è proposta come automobile di lusso.

Le automobili del segmento C prevedono anche le versioni station wagon, più lunghe per mettere a disposizione un bagagliaio più capiente.

Le berline da viaggio: cosa significa “auto di segmento D”

Le vetture appartenenti all’insieme del segmento D sono le berline pensate specificamente per affrontare i viaggi.
Si tratta di automobili a tre volumi di dimensioni medie o grandi, con la possibilità di avere la variante station wagon.
Assicurano un’ottima abitabilità e tanto spazio dove riporre borse e bagagli.

Hanno dimensioni tra i 4,40 m e i 4,80 m e sono proposte sia da marchi generalisti sia da marchi premium.

Le auto del segmento D vanno benissimo per fare le vacanze, ma sono scomode in città a causa delle dimensioni.

Lusso: il segmento E

Le auto del segmento E sono vetture di rappresentanza.
Vengono spesso scelte dalle aziende per i dipendenti che devono fare lunghi viaggi e dare una certa immagine dell’organizzazione per cui lavorano.

Ancora più lusso: il segmento F

La classe del segmento F comprende automobili ancora più lussuose rispetto a quelle del segmento E.
Sono definite “luxury car”.

Auto aziendali: a quale segmento appartengono

Un discorso a parte va fatto per le automobili aziendali.
Si potrebbe pensare che esista un segmento dedicato a questa tipologia. E invece no.

Infatti, si tratta di vetture scelte dalle aziende per dipendenti che affrontano numerosi spostamenti di lavoro durante l’anno.
Generalmente sono individuate tra i modelli di automobili del segmento D e del segmento E.

Categorie auto e segmenti auto: qual è la differenza

Se parliamo di categorie auto, facciamo riferimento sempre ai sei segmenti di cui abbiamo raccontato nei paragrafi precedenti?
No, non esattamente.

L’espressione “categorie auto” è più generica e si distingue dalla definizione dei diversi segmenti di mercato.
L’introduzione dei segmenti auto è stata funzionale all’attività dell’industria del settore automobilistico.

Infatti, grazie alla definizione dei segmenti, le imprese hanno caratterizzato di conseguenza la loro offerta, per rispondere in modo appropriato alle esigenze del mercato.
Le categorie delle automobili, al contrario, costituiscono una classificazione rivolta ai consumatori più generale, fluida, non rigidamente stabilita.

Quali sono le categorie di auto

Le categorie auto sono variabili a seconda dei criteri con cui vengono delineate.
È possibile definire delle classi di automobili anche semplicemente considerando le fasce di prezzo.

Tendenzialmente, le categorie auto cui si fa riferimento sono:

  • citycar;
  • berline;
  • ammiraglie;
  • SUV;
  • coupé;
  • cabriolet;
  • monovolume.

Negli ultimi anni, il mercato ha proposto altre categorie di automobili che nascono dall’ibridazione dei modelli che costituivano le precedenti.
Per esempio, oggi ci sono i crossover, indicati con l’acronimo “CUV”, che sta per “crossover utility vehicle”.

Si tratta di un tipo di automobile che mette insieme la versatilità di un modello cittadino e l’anima sportiva del SUV.

Hanno inventato anche i SAV (sport activity vehicle) e i MUV (multi utility vehicle). Questi ultimi sono veicoli spaziosi, pensati per il trasporto di passeggeri, che però presentano alcune caratteristiche simili a quelle dei furgoni.

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